Internet. Un decalogo.

La mia ormai ventennale esperienza nel campo dell’internet mi ha insegnato quanto segue:

1 – Se vi sentite in dovere di fare un post sull’argomento di tendenza del giorno solo per dire che non sapete di cosa si stia parlando (i.e. le scarpe della Lidl), non passerete per fighi ma per quelli che volevano fare gli originaloni a tutti i costi e non ci sono riusciti. Basta cercare su Google, eh. Oppure, alternativa sorprendente, non postare affatto.
2 – Non abusate dei post dove proponete soluzioni semplici a problemi complessi. Ogni tanto ci può stare che il trending topic del giorno incroci le vostre competenze, e allora potete dare un parere di una qualche autorevolezza. Ma il fatto che vi intendiate di ogni cosa, so che vi ferisce leggerlo, toglie credibilità, ergo autorevolezza, al vostro parere.
3 – Che poi, anche dei campi dove ne capite, un profilo basso non è quasi mai una scelta sbagliata. Se siete il D.S. della Marrapollese, il vostro parere sul gioco di Allegri non vale necessariamente quanto quello di Paratici. Nel dubbio, siate autoironici.
4 – Molto spesso, usare i termini coniati dalla TV vi qualifica. Come incompetenti, però. Tanto per fare un esempio, le regioni italiane non hanno i “governatori” tipo gli stati degli USA, ma i presidenti della giunta regionale. Ma è solo per dire la prima cosa che mi viene in mente.
5 – “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai idea”, diceva J.R.Lowell. Ed è vero, ma non abusatene. E soprattutto, non fate mille giri per cercare di intercettare l’opinione più popolare, che alla fine la gente se ne accorge e non vi prende più sul serio.
6 – Non abusate neppure di termini e modus operandi dei blastatori seriali: troverete sempre uno che ne capisce dieci volte più di voi di come funzionano queste robe, e li saranno guai.
7 – Se sentite dire, verificate. Se copiate, citate la fonte.
8 – In generale, tutto ciò che scrivete, resta. E può essere usato contro di voi alla prima occasione.
9 – Sempre in generale, rileggersi prima di cliccare su “pubblica” non è mai una cattiva idea: in questo post c’erano tre refusi, poi eliminati prima di metterlo online.
9bis – Non vale dare la colpa al correttore. Ho detto “rileggetevi!”, che diamine.
10 – nel 99,9% dei casi, il vostro post che a voi sembra “centrato” e “corrosivo” non lo è. Più spesso leggo post di cui posso dire “confusionario” e “rancoroso”. In questi casi, sicuramente non leggerò i vostri post successivi.

Se avete letto tutti i punti di questo decalogo, non ringraziatemi, ma fatene tesoro: su internet, la figuraccia è sempre dietro l’angolo, e quel che è peggio (per voi) è che è potenzialmente planetaria.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...