Rising Stars: Change the world, or we’ll do it for you.

(Articolo pubblicato originariamente su Il Baffo, il defunto blog del Karemaski, il 6 maggio 2013)

Cosa succederebbe al mondo se improvvisamente un meteorite si abbattesse su una tranquilla cittadina, diciamo, dell’Illinois, instillando in tutti i bambini concepiti in quel giorno dei “poteri speciali” che li rendano in grado di fare le cose più stupefacenti?

Questa è la domanda che si pose a fine anni 90 J. Michael Straczynski (si, ho fatto il copia-incolla per il cognome), autore televisivo (forse vi è capitato di leggere il suo nome nei credits di Babylon 5, serie trasmessa in Italia da La7) e fumettistico tra i più prolifici e geniali della “nuova ondata” del comicdom USA (tra l’altro, suo è anche uno dei migliori cicli di Amazing Spider-Man della recente storia, comprendente anche la famosissima storia dedicata all’11 settembre).

Ma basta con le parentesi.  Andiamo a parlare di Rising Stars.

Dicevamo che c’è questo meteorite che si abbatte su Pederson, Illinois.  113 neonati vengono “investiti” dalla forza cosmica che il corpo celeste porta con sé, e fin dalla tenera età cominciano a manifestare poteri sovrannaturali, “Speciali”, tanto che vengono ribattezzati “gli Specials di Pederson”.  Ovviamente, il Governo americano pensa bene di metterli tutti sotto la propria ala protettrice, affidandoli al Dottor William Welles, che ne studia e ne classifica i poteri, compilando delle schede dove vengono evidenziate le caratteristiche salienti di ognuno, e anche come possano, in casi estremi, essere fermati.

Ma è un fumetto con 113 protagonisti, direte voi? In realtà non proprio, in quanto molti degli Specials hanno poteri “di poco conto”, e comunque hanno un ruolo defilato nella trama.  Insomma, per farvela breve, ad un certo punto questi Specials cominciano a cadere come mosche. I primi a lasciarci le penne sono proprio quelli che hanno poteri minori.  In corrispondenza di ognuna di queste morti, gli Specials rimasti cominciano ad avvertire un aumento del potere a loro disposizione.  Questo porta inevitabilmente i più potenti a scontrarsi tra di loro per affermare la propria supremazia.

Ora, è difficile raccontarvi un fumetto come Rising Stars senza svelarvi dettagli della trama che potrebbero sciuparvi la lettura di questo o di quell’altro episodio, quindi da qui in poi si va un po’ sulla fiducia nello scrivente.

 

La copertina del sesto volume dell’edizione italiana, tratta dal numero 17 della serie USA.

 

Dopo diversi avvenimenti cruenti e luttuosi (che non vi sto a spiegare, come da frase precedente), gli Specials realizzano che con i loro poteri hanno la possibilità concreta di creare un mondo migliore, di cambiare tutto quello che non va nel mondo odierno.  E quando dico tutto intendo proprio tutto-tutto.  E, dannazione, cominciano a farlo davvero.  Perché capiscono che niente di quello che gli è capitato è successo per caso, e quindi non possono perdere questa opportunità che gli è stata offerta. Fino a quando non si rifarà vivo il meteorite… Rising Stars è un gran fumetto, in definitiva, con ogni probabilità uno dei più sottovalutati e misconosciuti degli ultimi anni, anche se va detto che a questa sottovalutazione hanno contribuito anche le vicende editoriali negli USA (la pubblicazione della serie venne sospesa per quasi due anni a causa di una disputa tra autore ed editore sulla vendita dei diritti cinematografici, anni diventati addirittura quattro in Italia), che hanno fatto sì che molti dei fan della prima ora si siano un po’ persi per strada.  Però è una miniserie che ha dei dialoghi fantastici – uno dei marchi di fabbrica di Stracz, non cala mai di ritmo, è ben disegnata, ha un finale dannatamente coerente con l’inizio e con lo sviluppo della storia.  Oltre ai 24 episodi della serie regolare, originariamente raccolti in sette volumetti usciti in Italia tra il 2000 e il 2006 per Panini Comics (e poi ripubblicati in tre volumi da libreria), esistono tre miniserie spin-off (“Bright”, “Voices of the dead” e “untouchable”) pubblicate successivamente e che aggiungono altri elementi “collaterali” all’arco narrativo principale.

Una serie che è in un certo senso l’ideale “proseguimento” delle ben più celebri e celebrate “Watchmen” e “Batman – Il ritorno del cavaliere oscuro”, all’interno di quella corrente nota come “revisionismo supereroistico”, dove si realizzano opere tese a “portare all’estremo” l’umanizzazione della figura del supereroe.  Se in “Watchmen” venivano esplorati i lati più oscuri e inconfessabili dei supertizi, se nel “ritorno del cavaliere oscuro” il confronto è con l’impietoso scorrere del tempo, in “Rising Stars” si risponde alla domanda “cosa succederebbe se questi supertizi, un giorno, piovessero dal cielo e ce li ritrovassimo nel mondo reale?”  E la risposta, in un certo senso, è quella che ogni lettore vorrebbe sentirsi dare, sia pure in un modo mai banale e scontato.

Si vocifera che sia in preparazione una mega-raccoltona in volume di tutta la serie:  non posso che consigliarvi di non lasciarvela sfuggire.  O, in alternativa, se proprio non riuscite ad aspettare, di procurarvi una delle edizioni esistenti.  Per quanto mi riguarda, sarei felicissimo se finalmente riuscissero a farne un film, se non altro perché invoglierebbe un sacco di gente a recuperare il fumetto.

EDIT: la mega-raccoltona in volume è poi effettivamente stata realizzata, ANCHE SE raccoglie solo la serie principale e non gli spin-off. Per il film invece, ancora non so niente. Spes ultima dea.

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