Parigi. Venerdì 13, un collage di pensieri e sensazioni.

La verità è che non riesco a trovare le parole per commentare quello che è successo. Per cui sto cercando di rifugiarmi nelle parole di altri più bravi di me.

La nostra grande tradizione repubblicana
non mi ha insegnato ancora quando si possa perdonare
la nostra grande fede nei tramonti della ragione
non mi ha saputo rendere migliore in tante piccole cose
la nostra grande voglia di lottare fino alla fine
non ha rubato il buio che chiudiamo dietro le nostre persiane
la nostra modernissima versione di un rancore borghese
non ha cambiato forma né colore alle sgualcite tue bandiere…
(Amor Fou – Filemone e Bauci)

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.” (Art. 11 della Costituzione della Repubblica Italiana)

“Combien d’innocents vous avez sacrifié sur le bûcher de vos ambitions politiques? Combien de sang, de larmes pour etancher la soif du fanatique? La terre porte les stymages de la bêtise humaine, la vie enseigne l’historie aboie comme une chienne et pourtant rien regarde autour de tois et dis “Moi ce qui règne”, de la botte ou plat pays la vision est la meme l’oeuvre de Dieu croupit dans le blaspheme triste conteur du drame qui se joue tout les jours impuissant spectateur dans le meurtre de l’amour fermer ma gueule serait contribuer au suicide collectif dans le combat, le verbe, la note, une arme, un pouvoir effectif la vie est un long fleuve qui va à contre courant, nager est plus dur que se laisser emporter je comprends, le reve dans ce cauchemar n’est qu’un semblant de treve des quatre coins du monde les martyrs se soulevent la révolution commence brandis ton glaive ne sois pas juste de passage sur cette terre il est vrai que le mal a remporté des batailles mais pas la guerre…”
(Rival Capone con Otierre – Play your position)

“È tutto chiaro, nessuno di noi ha più dubbi. Non stanno svuotando Srebrenica, ne stanno cancellando l’esistenza. Ci stanno portando tutti gli uomini, vogliono cancellarne la stirpe, vogliono ucciderne il futuro, siamo gli Erode di una nazione, non ci sarà mai più una Srebrenica musulmana. Chissà quanti altri plotoni stanno compiendo lo stesso lavoro in questa mattina d’estate. Chissà se qualcuno ha avuto il coraggio di dire no. Riuscirò a continuare a vivere anche stavolta? Riuscirò a continuare a vivere dopo aver piantato sei pallottole in testa a sei uomini? Chiudo gli occhi, vorrei poter dire di non ricordare i loro volti, ma invece li ricordo tutti”
(Marco Magini – Come fossi solo)

“Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.”
(Enrico Berlinguer)

fiaccolata-parigi-8

La fiaccolata del 13 novembre ad Arezzo in solidarietà con Parigi. Foto da Arezzo Notizie.

disordine interiore ma ordine nel paese
prigioni tribunali cellulari o forse chiese,
paura della morte, paura della vita
paura che la vita sfuggendo tra le dita,
paura che diversa sarebbe anche possibile,
paura del diverso, paura del possibile.
(Subsonica – Preso blu)

Ecco, mi rendo conto che questo è solo un collage di cose che non hanno un senso coerente se non per me, forse. Ma in questo momento non mi vengono in mente cose che abbiano senso. Solo che la mia mente rifiuta di credere che l’unica risposta possibile alla violenza sia altra violenza. Che non esista più il diritto ad una vita normale. Che il rifiuto del diverso sia il peggio che possiamo fare. L’ho letto, ancora una volta meglio di quanto avrei saputo scrivere io, in un sms che mi è arrivato dalla Francia:
Malgré cela nous continuons à nous réunir à sortir et à fêter des événements en familles car nous ne baisserons jamais les bras face à tant de barbaries et nous défendrons toujours les valeurs d’égalité de fraternité et surtout de liberté.

Ecco. Davvero, questo è quanto. Senza retorica; titoli di coda.

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