La mia Lucca, ovvero un decalogo semiserio di come affrontare Lucca Comics e sopravvivervi

Anche quest’anno, come ormai quasi sempre mi capita, sono andato a Lucca Comics and Games. La particolarità di questa mia trasferta 2013 è che, a differenza delle ultime volte, è stata:

– di sabato
– in macchina
– da solo

Fattori, questi, che si erano già presentati altre volte in passato, ma mai tutti e tre contemporaneamente.
Ora, siccome immagino di non essere l’unico ad essersi trovato/a potersi trovare in questa situazione, a 34 anni suonati, stilo questo decalogo, tra il serio e il faceto, per il me stesso 35enne e per i miei coetanei.

1. Cercate di impedire a tutti i costi il verificarsi contemporaneo di tutte queste tre condizioni. Anche a costo di non andare: per motivi che saranno più chiari nei punti successivi del decalogo, questa combinazione di fattori può trasformare la vostra esperienza in un incubo, per quanto possa essere grande la vostra passione per i fumetti.

2. Fidatevi di quello che vi dicono i pannelli autostradali. Se vi dicono di uscire a Capannori, fatelo e basta. Se vi dicono di uscire a Firenze Nord, fatelo. A Lucca, non c’è modo di evitare una coda passando da un’altra parte: girato l’angolo, c’è solo un’altra coda.

3. Lo ribadisco: durante Lucca Comics farete un sacco di file. Per uscire al casello, per pagare il biglietto, per fare due parole coi vostri autori preferiti, per mangiare, per prendere un caffè, per andare al WC chimico. Se proprio non avete nessuno che vi accompagni a Lucca e con cui scambiare due chiacchiere durante le interminabili attese, portatevi un lettore mp3 ed accertatevi che sia carico.

4. Siate fisionomisti. Perché a Lucca, se volete evitare di aspettare ore e ore per parlare con un disegnatore, uno scrittore, un editor o un letterista, e magari spuntare una dedica in un albo, il modo migliore è sperare nel colpo di fortuna. Se vedete un tizio con un pass al collo aggirarsi per un vicolo, o magari aspettare per un caffè, è possibile che appartenga ad una delle categorie sopra citate. E quindi, onde evitare di fare come me, che 10 minuti dopo aver incrociato una faccia nota mi dico “ma quello era Tito Faraci!” e “mi sa che quello era Angelo Stano…”, è necessario imprimersi nella memoria le facce dei propri autori di riferimento.

5. Siate alternativi, o almeno fingete di esserlo. Perché Lucca Comics and Games è il paradiso del nerd, e quindi, se vi aggirate per i padiglioni con in mano un albo dell’Uomo Ragno (per dire) è possibile che veniate squadrati da capo a piedi con l’aria di chi pensa di voi “ma guarda te, questo qua viene a Lucca Comics per comprarsi degli albi dell’Uomo Ragno, invece di comprare gli ultimi volumi della Totally Unknown Publishing (sempre per dire).” Oppure fate come il sottoscritto: fregatevene di come vi guardano gli altri.

6. Siate tolleranti coi Cosplayer. Loro sono più di voi, e spesso hanno dei corpi contundenti (variamente efficaci) in mano. C’è una legge non scritta del mondo-cosplayer che dice che non ci si può fermare a farsi fotografare in una piazza, ma bisogna farlo in un vicolo, più è stretto e meglio è. E più persone si bloccano, più la foto sarà bella. Finché non passa la moda dei Cosplayer, questa è la realtà con cui bisogna fare i conti.

7. Parcheggiate fuori dalle mura e prendete un sacco di punti di riferimento. Lucca non è la città più semplice d’Italia da girare, né dentro le mura né fuori. Oppure svenatevi in parcheggi a pagamento. Non tentate di parcheggiare in posti “furbetti”: avete il 101% di possibilità di prendere la multa. Se siete da soli, non disdegnate l’ipotesi di andare alla fiera in treno: avrete meno rotture e un euro di sconto sul biglietto.

8. Non è Lucca che è cambiata, siete voi che non avete più vent’anni. O meglio, probabilmente sono vere entrambe le cose, solo che una fiera grande e piena di gente come quella lucchese richiede una notevole preparazione fisica. A Lucca avrete sempre caldo, quindi non vestitevi troppo (nei padiglioni si muore anche se fuori nevica, fidatevi), dovrete camminare un sacco, mangerete e berrete ad orari impensabili. Solo che quello che prima non vi pesava, ora invece un po’ si.

9. Lucca è fatta (anche) per meravigliarsi, quindi cercate di vedere le cose con gli occhi del voi stesso di quando avevate la metà degli anni di adesso. Se trovate un Mjöllnir gigante in mezzo a una piazza, e questa cosa dentro di voi non smuove niente, forse Lucca Comics and Games non è il posto più adatto a voi.

10. Se tornando a casa avete detto a voi stessi che non ci tornerete mai e poi mai, sappiate che probabilmente non è vero. Ma per migliorare la vostra esperienza lucchese, attenetevi a quanto sopra elencato: cercatevi almeno un/una compagno/a di viaggio, siate preparati ad ogni tipo di meteo, venite a patti col fatto che ogni anno Lucca è un po’ meno “comics” e un po’ più “games”, mettete da parte un euro in più per il biglietto rispetto all’anno precedente. Se una sola di queste cose vi spaventa, state fermi un giro.

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