Amnesiac

No, questo non è un post musicale. O meglio, non solo. Si tratta semplicemente di una brevissima riflessione, sul fatto che a volte ci sono dischi, o libri, o film, o storie a fumetti, o quadri, o altre opere d'arte, che ti influenzano profondamente, nella vita. Soprattutto se, come chi scrive in questo blog, cerchi ogni tanto di cimentarti nella produzione di qualcosa di artistico.

In ordine sparso, più che altro per evitare di dimenticarmene io stesso, vi butto là alcune delle cose che mi hanno maggiormente influenzato in questi anni. A livello musicale, la prima citazione d'obbligo è per i Radiohead, seguiti a ruota dai Blur del periodo 1997-1999. Poi sono venuti i Pink Floyd, i Massive Attack, i Giardini di Mirò, i Litfiba, i Sigur Ròs, i Portishead. Poi a cascata mille altri. A livello di libri, tutto quello che hanno scritto Boris Vian, Osvaldo Soriano, John Fante. Ma anche un sacco di classici: Marcel Proust e Fedor Dostoevskij, su tutti. E Italo Svevo. E più o meno tutti i "poeti maledetti", da Rimbaud a Baudelaire, a Verlaine, a Mallarmé. Di film ne ho sempre visti pochi, ma quelli che mi hanno "arricchito" maggiormente sono indubbiamente "Basquiat", "American Beauty" e "La vita è bella". Anche qui, i classici hanno un posto d'onore, ma ne cito uno solo perché non posso proprio farne a meno: "Il buono, il brutto e il cattivo". Di fumetti ne ho letti un sacco, cominciando con Tex e Dylan Dog, proseguendo con Zagor e Magico Vento, passando per gli X-Men, Capitan America, Batman, John Doe, JoJo, Ken Il Guerriero, Dragon Ball, Orange Road, Spawn, il Corvo, Sandman e un sacco di altri che ora mi dimentico. Ma non sarei la persona che sono oggi se non avessi letto i primi venti numeri di Spawn, l'Uomo Ragno di DeMatteis e quello di Straczinski (a cui devo anche Rising Stars e Midnight Nation); quasi tutti i primi cento numeri di Dylan Dog, il primo numero di Tex, lo Zagor di Boselli. Di quadri e opere d'arte me ne intendo meno che di film, ma credo che il già citato Basquiat, Claude Monet e Vincent Van Gogh dovrebbero piacere veramente a tutti, soprattutto questi ultimi due. A livello di illustratori, di fumetti e non solo, vi consiglio di dare un'occhiata ai lavori di Ashley Wood, Alex Ross e Massimo Carnevale.

Così, perché vi facciate un'idea di com'è che son venuto fuori come sono. 🙂

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