L’uomo di Maverick

Premessa doverosa/1:
Questa che segue è una recensione di un fumetto, fatta da uno che non sa fare recensioni di fumetti. Comunque, ho cercato di raggruppare tutti i voli pindarici all'inizio, e tenere la parte attinente all'albo per il dopo. Quindi, se volete leggere solo cosa ne penso dell'albo in questione, leggete solo la parte che sta sotto la copertina dello Speciale.

Antefatto:
Ieri sono stato alla quarta edizione di Varchi Comics, fiera di fumetti a mezz'ora di macchina da casa mia, dove – oltre a fare alcuni buoni acquisti – ho partecipato, da spettatore, all'incontro con quattro autori zagoriani, in rigoroso ordine alfabetico Laurenti, Mangiantini, Rauch e Zamberletti. Incontro interessante, dove sono state fatte alcune anticipazioni su quanto ci riserverà il futuro dello Spirito con la scure, ma non troppe, ché sennò Moreno Burattini, che per chi non lo sapesse è il curatore di Zagor nonché uno degli autori più prolifici, si arrabbia. 😉

Premessa doverosa/2: All'incontro di cui sopra, gli autori e il moderatore presentavano lo Speciale Zagor 25, "L'uomo di Maverick", l'albo del quale in teoria dovremmo aver già cominciato a parlare (ma ci arriviamo, state tranquilli), dicendo che sarebbe uscito la prossima settimana. Quindi io, che l'avevo appena comprato, sono andato in macchina a prendere la mia copia e a mostrarla agli intervenuti. Il che mi ha portato ad imbastire un simpatico siparietto con gli autori, Zamberletti e Mangiantini, che hanno scherzosamente sostenuto che si trattasse di una copia taroccata. Quindi, questa che adesso mi avvio a farvi è, probabilmente (siano lodati i distributori delle mie parti) la prima recensione di questo venticinquesimo Zagor speciale, o giù di lì.

Dove finalmente si comincia a parlare dell'albo in questione:
"L'uomo di Maverick" è una storia sceneggiata da un autore esordiente. Ma se leggete questa recensione dopo aver letto l'albo, converrete con me che non è una cosa che si nota. Il ritmo della storia è molto "fumettistico", anche se Zamberletti proviene dalla narrativa romanzesca. Ha alle sue spalle una solida cultura zagoriana, più solida anche di chi scrive, che comunque ridendo e scherzando il suo primo albo dello Spirito con la scure se l'è comprato ormai quindici anni or sono. Questa sua profonda conoscenza del personaggio è evidente sin dalle prime pagine, dove la banda di Jolt l'olandese parla di lui come di un uomo che è, al di là delle credenze popolari, qualcosa di più di un uomo comune. Si tratta di una storia organizzata essenzialmente intorno a tre sottotrame (una incentrata sulla figura del reverendo; la seconda sul rapimento di Alison; la terza sul viaggio di Jolt e dei suoi verso Averno), gestite molto abilmente, tanto da non farne sembrare secondaria una rispetto all'altra, e che vengono efficacemente fatte confluire verso un finale "classicamente zagoriano", del quale ovviamente non posso dirvi di più perché se disgraziatamente non aveste letto l'albo mi maledireste in tutte le lingue. Lo Zagor di Zamberletti è deciso e determinato come quello di Burattini, ma al tempo stesso è un personaggio quasi sovrannaturale, e comunque sempre teso a cercare di comprendere il proprio nemico, come lo aveva immaginato Nolitta. Peraltro, dopo tante storie ambientate in Sudamerica, ogni tanto è bello leggere un'avventura del Nostro che si svolge dalle parti di Darkwood. Le tavole di Mangiantini sono veramente di alto livello, sia per la ricchezza di dettagli sia per la cura con cui sono definiti tutti i personaggi. A parere di chi scrive, il suo è uno dei migliori Zagor che si possano vedere attualmente.
Insomma, su Mangiantini avevo pochi dubbi, e da Zamberletti (che è un giallista) non sapevo assolutamente cosa aspettarmi, e alla fine questo "Uomo di Maverick" è un albo bello, di piacevole lettura e con un personaggio caratterizzato così bene (il Reverendo) che non mi stupirebbe affatto rivederlo in futuro. Continua la "serie positiva" degli albi zagoriani, tanto da farmi essere sempre più convinto (ma lo dico già da qualche anno) che negli ultimi tempi Zagor è la miglior serie che esce attualmente per Bonelli, con buona pace di quelli che non stanno apprezzando la "caccia a Dexter Green" (che invece a me sta appassionando tantissimo: ogni volta che compro Zagor, inevitabilmente lo leggo il giorno stesso).

Postille doverose, in ordine sparso:
Perché non si pensi che questa recensione voglia essere fatta solo di incenso, rose e fiori per gli autori che ho conosciuto ieri, ci sono due o tre piccoli appunti che sono costretto a fare. I primi due sono per lo sceneggiatore Zamberletti, del quale ho già elogiato la scorrevolezza della trama e la capacità di tenere le fila di tutte le sottotrame in modo efficace, ma a cui voglio dire due cose, con tutta l'umiltà che posso, essendomi dichiarato da subito "non capace di recensire fumetti". La prima è che può ancora migliorare nella gestione del personaggio di Cico, in questa sua prima prova un po' poco "spalla comica" di Zagor. La seconda (ma questa è veramente una bischerata) è che nello stesso albo a Zagor capita per ben due volte di ammazzare una persona per sbaglio, con un pugno. Ai fini della storia non cambia niente, ma io ci ho fatto caso e mi è sembrata una piccola forzatura. La terza, per Mangiantini. è un appunto ma anche un incoraggiamento: a volte, visto il talento che ha, mi piacerebbe che "osasse" un po' di più nelle soluzioni grafiche, perché sono sicuro che è lì che ha ancora qualche margine di miglioramento.

Infine,
essendo io un fan di fumetti impacciato e poco abituato a partecipare agli incontri con gli autori, mi scuso con Zamberletti, perché mi son fatto firmare l'albo da Mangiantini (che aveva la penna in mano) ma non da lui (perché non mi son sentito di chiedere in prestito la penna a Mangiantini). Non volevo essere cafone, sono stato solo un po' impacciato. 🙂

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...