Italia – Spagna vista da me e raccontata al contrario

Come tutte le storie raccontate al contrario, comincio dalla fine, o se preferite dalla morale della favola. La morale è questa: io non potrei mai fare il CT dell'Italia.
Stiamo perdendo 4-0 contro la Spagna, una sconfitta sacrosanta, meritata dal primo all'ultimo minuto, una squadra che ci ha sovrastati sul piano della corsa, sul piano tattico, a livello di gioco e in qualsiasi altro aspetto di una partita vi venga in mente. E fin qui va bene. Quello che non va bene è che questi qua, sul 4-0 e con l'Italia che ha in campo 10 giocatori, dei quali uno esausto (Pirlo) e due stirati (Abate e Balzaretti), si permettano di fare i leziosi, cercando di fare gol di tacco e ridendo apertamente in faccia ai nostri. Una partita di calcio è anche una questione di rispetto, e io a Sergio Ramos la mano a fine partita non l'avrei stretta, anzi, forse in campo gli avrei pure fatto passare la voglia di fare lo spiritoso, un po' come a Piqué o a Xavi Alonso prima di loro. Perché il Fair Play significa si accettare la sconfitta con dignità, ma anche vincere una partita senza volere a tutti i costi umiliare e sbeffeggiare apertamente un avversario.
Stiamo perdendo 2-0, manca poco più di mezz'ora, gli equilibri tattici stanno per saltare. Non ci sarebbe mica niente di male a togliere un difensore e mettere – che so – un attaccante, per tentare con un 3-4-3 a viso aperto di segnare un gol subito e mettere un po' di pressione agli spagnoli. Tanto perdere 2-0 o 4-0 fa lo stesso. E allora non avrei messo Motta per Montolivo che almeno tira da fuori. O magari non avrei tolto Cassano per mettere Di Natale. Poi mi dicono che Cassano era a mezzo servizio, che Motta non si era scaldato bene e quindi dopo minuti TRE si è stirato, e io mi faccio venire i dubbi che questi qua non me la contino giusta.
Chiellini non stava granché bene, si sapeva. E in più dovrei farlo giocare fuori ruolo, da terzino, mentre contro la Spagna dobbiamo essere reattivi. E invece questo dopo 20 minuti non ce la fa più e chiede il cambio, mettiamo dentro Balzaretti che a ben guardare non si sa bene nemmeno perché era stato lasciato fuori. Nel frattempo, Giorgio perde l'uomo nell'uno contro uno e questo ci costa l'1-0.
Ritroviamo la Spagna, quella che non aveva voluto fare il biscotto e che nella gara inaugurale aveva giocato alla pari con noi, e infatti la partita era finita 1-1. Non è stata poi una cattiva idea, quella del centrocampo a 5: loro sono talmente bravi che è sempre meglio essere uno in più, in mediana, piuttosto che uno in meno. Poi ok, avevo De Rossi fuori ruolo ma ho recuperato Barzagli, e comunque Daniele è talmente forte che anche in difesa non demerita di sicuro; Giaccherini è troppo offensivo come esterno, posso sempre far giocare Balzaretti, o Maggio. Si dai, vado con un 3-5-2 così: Buffon; Bonucci, Barzagli, De Rossi; Balzaretti, Pirlo, Montolivo, Marchisio, Abate; Di Natale, Balotelli. Cassano non gioca titolare? E chi se ne frega, se vinco ho ragione io, e al limite posso anche farlo entrare a partita in corso. Non vorrò mica farmi influenzare da quello che scrivono i giornali?

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