Nirvana

Ci sono dei musicisti che sono fondamentali per una persona e lo sono da subito. Dal primo ascolto, verrebbe da dire. Per chi scrive, in questa categoria si possono annoverare i vari Queen, Litfiba, Radiohead, Giardini di Mirò, Blur, Pink Floyd. Massive Attack.
Poi ce ne sono altri che lo diventano in un secondo momento, magari pian piano, senza che ci sia un vero e proprio "colpo di fulmine" immediato. E a volte, questi secondi diventano importanti come i primi. A me è successo diverse volte (la più eclatante è stata con Jeff Buckley) poi con altri come Pearl Jam e Vinicio Capossela. Damien Rice. Sigur Ròs. Nirvana.
Già, i Nirvana. L'espressione più potente del senso di ribellione che provavo nella mia adolescenza. Ma capaci anche di inaspettata sensibilità, grazie ad una voce, quella di Kurt Cobain, che aveva un'espressività senza pari. Come in questo pezzo, uno dei miei preferiti di sempre.

Underneath the bridge
The tarp has sprung a leak
And the animals I've trapped
Have all become my pets
And I'm living off of grass
And the drippings from the ceiling
It's okay to eat fish
'Cause they don't have any feelings
Something in the way…

Oggi Kurt Cobain avrebbe compiuto 45 anni. Anche se non c'è più, del suo passaggio su questo mondo restano ancora tracce, destinate a durare.

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