il mio benvenuto

(Scritto ascoltando Giardini di Mirò – "Rise and fall of academic drifting", tempo massimo di lettura: 1'14")

Caro Alessandro, quando sei nato tu, il 20 di settembre, è successa una magia: il giorno non è finito, ed è durato 48 ore invece di 24, e alla fine eravamo tremendamente stanchi e al tempo stesso felici come non lo eravamo mai stati prima.
Sei nato nei giorni più belli dell'anno, quelli in cui il sole riscalda il giorno senza bruciarlo e in cui la sera il fresco ci permette di riposare e dormire bene. Nei giorni in cui l'aria profuma di mosto e in cui il sole indugia ancora nel cielo fin verso l'ora di cena. Quei giorni che da ragazzo non apprezzerai, perché magari sarai appena rientrato a scuola, ma che quando avrai la mia età ti si attaccheranno addosso con una sottile nostalgia per tutto l'inverno, fino alla primavera.

Appena sei nato, hai provato subito a farmi un piccolo dispetto, ma io non me la sono presa. Non posso giurarti che sarà sempre così, ma posso prometterti che ce la metterò tutta per capirti. Sei al mondo da appena una settimana, eppure i tuoi effetti benefici su di me e su tutta la famiglia sono già evidenti. I nonni, le nonne e le bisnonne sembrano ringiovanite di diversi anni; lo zio ha passato un esame importante il giorno dopo la tua nascita; io e la tua mamma abbiamo una sopportazione della fatica e della privazione del sonno che non avremmo mai neanche lontanamente sospettato.
I tuoi primi sorrisi mi fanno affiorare agli occhi lacrime di gioia, che non provo nemmeno a reprimere. Quei sorrisi che – si diceva una volta – i neonati fanno "perché vedono gli angeli." Che uno ci creda o meno, è una bella immagine. Ci ha fatto gli auguri tanta di quella gente che mi ha fatto pensare che tu fossi una celebrità ancor prima di nascere, e forse lo sei davvero. In ogni caso, sei l'emozione più grande che la vita mi abbia mai regalato.

Ha ragione la mamma: tu sei un miracolo. E a me non resta che arrendermi a te e darti il benvenuto. è bellissimo, proprio come lo immaginavo.

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One thought on “il mio benvenuto

  1. anonymous ha detto:

    Anonymous writes:Roberto, mi hai fatto piangere!Bellissimo pensiero….quando sarà un pò più grande, Alessandro sarà pieno di gioia nel leggerlo….e magari si commuoverà anche lui come ti commuovi tu quando lui sorride!Eleonora B.

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