Delirio – a tribute to John Doe by Roberto Gennari & Andrea Gadaldi

Questa è la storia di cui vi parlavo. Un piccolo tributo, per festeggiare il ritorno in edicola del Ragazzo Meraviglia. 🙂

Se la storia vi piacesse, potete stamparla e rileggerla: cliccando qui troverete la versione in PDF.

jdfeverdream

Nota Bene: prima di scaricare il file leggete questo post

Io e Andrea Gadaldi vi ringraziamo per l’attenzione e per i pareri che – ne siamo certi – non mancherete di darci, riguardo questa storia.

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13 pensieri su “Delirio – a tribute to John Doe by Roberto Gennari & Andrea Gadaldi

  1. anonymous ha detto:

    MicheleB writes:Hai visto che ti commento? :)Allora la storia mi piace anche se il riferimento lo perdo, visto che gli IcsMen li conosco poco. I disegni sono spettacolari, Gadaldi è migliorato un casino e si merita ribalte prestigiose. La prima e l'ultima tavola mi garbano un casino.Insomma sei pronto per andare a sceneggiare CORNA VISSUTE. O la biografia a fumetti di Silvio, che poi è uguale.

  2. anonymous ha detto:

    Marcello writes:Sono incappato in questo blog e voglio dire che queste tavole sono una meraviglia!!!Veramente complimenti agli artefici!!!

  3. anonymous ha detto:

    ELpaso writes:davvero davvero notevole.Riuscire a delineare un personaggio altrui in poche battute e in poche tavole non è da tutti.I miei personali(per quel che valgono) complimentiun lettore di JD

  4. anonymous ha detto:

    Roytoxicboy writes:la prima tavola è davvero d'impatto complimenti!Premetto che non conosco la serie quindi magari certe sequenze sono tipiche ma non le riconosco.Secondo me l'avvicinamento della donna a tavola 3 è un po' sprecato (3 strisce con un inquadratura laterale… Fa molto ratman)… A quanto mi hanno spiegato ogni vignetta dovrebbe aggiungere qualcos di diverso a quello che si sa e va da sè che qua non succede…Mi piace molto a tavola 5 la diagonale dei visi fra vignetta 2 3 e 4.Invece secondo me è un errore lo zoom nell'ultima vignetta di tavola 7: è troppo continuo rispetto alla vignetta precedente e diventa fastidioso (e lo spostamento della telecamera non corrisponde a un cambiamento nel personaggio quindi sembra inutile). Me lo giocherei cambiando completamente angolazione. Anche perchè dal testo se non ho capito male lui in quel momento è sveglio quindi forse sarebbe utile anticipare in qualche modo la tavola di conclusione…Sono pareri/consigli da sceneggiatore a sceneggiatore. 😉

  5. borisvian ha detto:

    Ciao e grazie del parere super-approfondito. La storia in realtà è talmente piena di citazioni che molte cose si capiscono solo se si conosce il personaggio, oltre che gli altri albi a cui si fa riferimento.ad esempio, la sequenza a tavola 3 è un VOLUTO omaggio a ratman, non a caso il protagonista ha sempre la stessa espressione. a pagina 7 il personaggio si sveglia solo nell'ultima vignetta, e quindi in quella si vede un occhio più assonnato che nella precedente. a pagina 8 c'è un fumetto a terra: si tratta di "Fever dream", in italiano "Delirio", una storia degli X-Men con protagonista Wolverine, ad opera di Chris Claremont e Marc Silvestri, apparsa in Italia sul numero 41 della testata "Gli incredibili X-Men". Gran parte delle citazioni provengono da lì. O meglio, da "quel" periodo degli X-Men. :)Grazie per il parere, che condividerò anche col disegnatore! 🙂

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