che (ma soprattutto dove e come) me tocca sentire Arezzo – Lumezzane

Scritto ascoltando Radiohead – In rainbows – Tempo massimo di lettura: 1'45"

È evidente che in Lega Calcio di serie C sono tutti dei lavoratori indefessi, degli stakanovisti mostruosi, e che pertanto hanno pensato che questo recupero di campionato Arezzo-Lumezzane prima si faceva e meglio era. Altrimenti – non me ne vogliano i cervelloni – sarebbe stato più sensato recuperare questa e le altre gare rinviate per neve a dicembre quando il campionato proponeva una sosta, ovvero il 14 di febbraio. Segnatevi queste due parole, lavoratori e sosta, perché ci tornerò dopo.
Arriviamo a ieri, mercoledì 27 gennaio, giorno feriale, Giornata della Memoria e già che ci siamo compleanno del mio babbo.
Ora, come capita ai più tra di noi, il mercoledì può succedere di andare a lavorare, e di uscire ad un orario in cui la partita dell'Arezzo è già finita. Quindi, se uno è un lavoratore (parola 1 di cui sopra) e non ha la sventura di essere in cassa integrazione, a meno di prendere un permesso a vedere l'Arezzo non ci va. E se il permesso non te lo danno? Come fai?
Vi dico – brevemente – come ho fatto io. Radiolina imboscata in tasca, ogni 5 minuti circa buttavo l'orecchio. Chianese, 1-0! Maniero, 2-0! E vai! Imboschiamo la radiolina di nuovo nelle tasche. C'è da fare, clienti telefonano, ci sono le spedizioni da preparare, le mail a cui rispondere, un mercoledì come tanti. Arriva un cliente. “Oh, te che sei venuto qua in macchina, mica sai che fa l'Arezzo?” “Ah, giocava oggi?” “…” Niente da fare, con il primo non è andata bene. Ne arriva un altro. Stessa domanda. Leggermente diversa la risposta. “No, sapevo che giocava ma non ho la radio in macchina.” Allora dico al mio collega: “Oh, vai a vedere su Amaranto Magazine che fa l'Arezzo!” “Non funziona il sito, non si apre!” “Allora prova su livescores” “Vince 2-1, è finito il primo tempo”.
Il secondo tempo va meglio, mi mandano fuori per delle consegne e riesco a sentirne una buona parte in macchina. Oddio, quando Lauria ci ha fatto il gol dell'ex ammetto che ho pensato che andava meglio prima, però…
Finisce 2-2. Pareggio tutto sommato giusto, dicono alla radio.
M'importa di molto se era giusto o meno. Quello che non trovo giusto è che l'Arezzo abbia dovuto giocare davanti a poca gente una partita fondamentale per il prosieguo del campionato, che abbia sprecato un vantaggio di 2 gol, che io che sono abbonato non abbia potuto vederla né tantomeno sostenere la mia squadra perché chi programma queste cose non ha tenuto conto del fatto che uno possa essere tifoso dell'Arezzo e al tempo stesso abbia da lavorare. Quindi, tenendo conto delle soste (parola 2) del campionato, per dirla con le ricorrenze, anziché farla giocare per la Giornata della Memoria, non avrebbero potuto scegliere San Valentino, che veniva anche di domenica?
E ora, visto che mi girano le scatole perché si vinceva 2-0 e poi s'è pareggiato, mi domando una cosa, e la domando anche a chi legge: a chi la devo presentare una richiesta di rimborso – più per principio che per altro, visto che la quota abbonati è di circa 7 euro a partita – per una partita che non ho potuto vedere per motivi non dipendenti dalla mia volontà?

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