[la sinistra calava… ed ecco apparire le centerfresh] pensieri alla rinfusa

(tempo di lettura stimato: 1'30")

Winamp diffonde note variopinte, prima c'erano i Verdena, poi Luigi Tenco, ora i Doors, dopo chissà. Magari Vinicio Capossela, ché è finalmente uscito il disco nuovo, e – non me ne vogliano i puristi del cantautore – a me piace più di "Ovunque proteggi".

Apprendo dai miei colleghi di lavoro, con un paio di cospicui giorni di ritardo, che Vladimir Luxuria è la vincitrice dell'edizione 2008 dell'Isola dei Famosi. Il primo pensiero, lo ammetto, è quello che si tratti di un disegno volto a togliere le residue briciole di credibilità della sinistra italiana. Ma poi, ripensandoci, parlandone un po', mi rendo conto che non è questo. Non è così.
La sinistra italiana non diventa ridicola a questo punto. Lo diventa molto prima, se vogliamo dai tempi di Craxi – ma fu vera sinistra? – del Parlamento riempito di nani e ballerine, da Gerry Scotti a Sandra Milo. Ma se per quella pseudosinistra, disconosciuta dai fedelissimi al PCI, si poteva parlare di "sinistra per modo di dire", epiteto rivolto in momenti successivi anche ai DS e al PD, cosa dire allora del compagno Vladimir, scelto, spinto, incoraggiato e coccolato dagli intransigentissimi Rifondatori Comunisti?
La sinistra italiana ha una grave malattia, questo lo dicono in tanti. Quasi una dipendenza, direi io. Ma non mi riferisco a certa mancanza di idee, peraltro opinabile, e per moltissimi versi estendibile a tutto l'arco democratico nazionale e di buona parte del mondo, no. La malattia della sinistra italiana discende dal non saper stare lontani dalla ribalta. Dal non saper evitare il campo di gioco che li vedrà sempre, comunque e inevitabilmente sconfitti dall'altra parte: il centro della scena. Da Cofferati a Nanni Moretti, da Luca Casarini a Vladimir Luxuria, da Marco Travaglio a Massimo D'Alema, questo è il problema. Il voler essere protagonisti a tutti i costi.
Io ci vedo una summa contraddizione della sinistra, perché cozza proprio contro certi principi di uguaglianza che a certa parte politica dovrebbero essere congeniti. Ma – siamo sinceri – una delle colpe più gravi di Prodi non era quella di essere – indubitabilmente – un comunicatore così e così?
Liberazione (organo ufficiale dei rifondatori di cui sopra), invece, si adegua, e paragona la vittoria di Luxuria all'Isola con quella di Obama alle presidenziali USA. A me il paragone sembra proprio una bischerata.

Il passaggio dalle cinnamon alle centerfresh è sempre sintomo di calo della sinistra. Anche e soprattutto perché questo riferimento finale lo capiranno davvero in pochi. 😉
I titoli di coda li sceglie ancora Winamp. Franco Battiato – Segnali di vita. Speriamo che anche i software possano essere profetici, almeno ogni tanto.

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One thought on “[la sinistra calava… ed ecco apparire le centerfresh] pensieri alla rinfusa

  1. anonymous ha detto:

    leisure writes:

    Sono tristemente convinta che siamo al capolinea da tempo. Tutti, di "qua". La società non "ci" premia perchè noi cerchiamo semplicemente di star dietro ai caproni ai quali la società va dietro… e l'imitazione, quando si può avere l'originale, non piace a nessuno…Pessimismo e fastidio. E Dentigomma…

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