botta e risposta con Leo Ortolani

Durante questi giorni di inattività forzata, è rinata in me l’idea di fare qualche intervista, come ho fatto un paio di volte in passato, qua e qua. Così mi sono detto: chi potrei intervistare, che piacerebbe sicuramente ai miei lettori?
la risposta era semplice: Leo Ortolani, l’autore tuttofare di quella chicca del fumetto italiano che è Rat-Man (e non solo). così anche la Michela avrà risposta ad un dubbio esistenziale che covava da un paio di settimane. E io ho l’occasione per mandare a Leo una foto che ci eravamo fatti insieme praticamente due anni fa, e che tuttavia vi risparmio.
così eccoci qua. Gli mando una mail, con dieci domande. E lui, nel giro di pochissimo tempo, risponde. Eccovi l’intervista, a voi i commenti.

1. Cominciamo con una domanda strettamente attinente al tuo lavoro. Che ne pensi dell’Italia agli Europei di calcio?
Non seguo il calcio! Non mi interessa e spero sempre che lo stadio vicino a casa mia crolli e ci facciano un parcheggio. O una fumetteria grande.

2. Parlando d’altro, hai detto più volte che il Ratto finirà, se non ricordo male con il numero cento. Sono possibili dilazioni – o smentite – a questa tua affermazione?
Nessuna smentita. Cento sarà un buon numero per finire, numero più, numero meno…

3. Mica ti metterai a fare il geologo, dopo aver concluso la serie di Rat-Man?
No, continuerò a fare fumetti, ma con meno cadenza ravvicinata…scrivere, matitare e inchiostrare tutto da solo è molto bello, non è facile!

4. Qual è stata la più grossa soddisfazione professionale di una carriera come la tua?
L’affetto e la stima dei lettori, sicuramente, ma per il resto la vera soddisfazione resta sempre la sensazione di aver fatto una bella storia.

5. Due parole sulla RAI e sul cartone animato?
RAI ahi ahi.
Il cartone animato è un miracolo che sia nato e gli voglio bene come a un figlio.

6. Cosa dici di solito agli aspiranti fumettisti che ti avvicinano?
Andate ad aspirare da un’altra parte! 😉

7. Ma che caldo fa, a Parma?
Tanto, grazie.E lì?

8. Mi racconti il più grosso cazziatone che ti sei preso al lavoro?
Mai avuto cazziatoni sul lavoro. Si vede che non mi conosci come lavoratore… 🙂

9. Mi sono sempre chiesto: ma uno come Leo Ortolani, che musica ascolterà? E che libri leggerà?
Colonne sonore e narrativa contemporanea.

10. Una mia amica mi ha messo in crisi con la seguente domanda: “perché Rat-Man odia i gatti?”. Io le ho risposto, così sui due piedi, “perché è un topo!”. Ma c’è dell’altro, vero?
La vera risposta è “e perchè no?”

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